RAPPORTO DI ASCOLTO

Info

Rapporto di Ascolto e Legislazione in materia di Ascolto

La prima operazione che dovremo compiere dopo aver sintonizzato un'emittente, è cercare di riconoscere l'identità della stessa sia per i motivi propri dell'ascolto ( la conoscenza di un Paese, di una lingua etc. ), sia per poter dimostrare all'emittente stessa che l'abbiamo sentita. L'identificazione di una emittente passa in molti casi per una conoscenza, anche parziale, dell'idioma ascoltato. Purtroppo spesso non è così ed allora bisogna arrangiarsi cercando di cogliere gli attimi importanti della trasmissione dove vengono dati gli annunci ( tipicamente all'inizio ed alla fine della trasmissione ). L'annuncio può essere dato inoltre tra lo stacco di una rubrica e l'altra. Altro elemento utile per " la caccia " alla nostra stazione sconosciuta è il momento in cui viene annunciata l'ora. Emerge a questo punto l'utilità del registratore per poter risentire la trasmissione con tutta calma e tutte le volte che vogliamo.

Una volta che l'emittente è stata identificata ed è stata giudicata la bontà del segnale mediante una serie di parametri che vedremo tra poco, si può compilare ed inviare all'emittente stessa quello che è definito Rapporto di Ascolto. Il Rapporto di Ascolto per le emittenti medio-piccole è fondamentale in quanto permette di conoscere la qualità delle proprie emissioni (teniamo conto che per questo tipo di radio sarebbe antieconomico disporre un network di monitoring a livello mondiale). La stazione radio, una volta ricevuto il rapporto di ascolto, ringrazierà il mittente inviando a sua volta una cartolina QSL ( Il termine QSL fa parte di un codice ampiamente usato dai telegrafisti e dai radioamatori che si chiama Codice Q . Il significato proprio dell'abbreviazione QSL è di conferma di collegamento ). La cartolina QSL, a volte accompagnata da qualche gadget, è un ringraziamento ed una conferma dell'avvenuto ascolto. Tali cartoline sono ambite da tutti i Radioascoltatori ( BCL, Dxer ) in quanto rappresentano una specie di trofeo di quella strana caccia che si svolge nell'etere.

Nel mandare il rapporto d'ascolto alle emittenti medio-piccole non dimenticate di accludere un piccolo presente dal valore ovviamente simbolico, quale monete locali, o francobolli commemorativi. Tali presenti servono più che altro, a far leva psicologicamente su emittenti che hanno poco interesse, viste le loro dimensioni, a contraccambiare un report. Potrebbe comunque essere utile mandare loro dei francobolli in valuta locale.. il problema è come reperirli...
Siamo arrivati a scrivere il nostro primo rapporto d'ascolto e sarà necessario quindi comprendere alcune regole ed alcune standardizzazioni nell'invio del report.
La tipologia del report : esistono diversi form standard a cui potremo adeguarci senza mai dimenticare però alcuni dati che sono essenziali :

Indirizzo emittente avendo cura di citare il gruppo/persona a cui è indirizzato
( Redattore, Redazione, etc cercando di essere meno generali possibili )
Data e ora dell'ascolto.

In Italia la data si scrive inserendo prima il giorno, dopo il mese e per finire l'anno. Negli States e in altre parti del mondo usano invece scrivere prima il mese, poi il giorno ed infine l’anno. Per non sbagliare potremo scrivere il mese per esteso in Inglese. L'ora dovrebbe essere quella UTC, per le emittenti piccole si consiglia di utilizzare anche l' Ora Locale.

Frequenza e Lunghezza d'onda.

Chi possiede un ricevitore con lettura digitale della frequenza sarà ovviamente facilitato ma anche con un ricevitore sprovvisto di questa funzione basterà ascoltare lo speaker in quanto è un dato fornito ad inizio ed a fine trasmissione. Se non fosse disponibile basterà comunicare la banda della scala parlante relativa alla trasmissione ( 49 metri per es. )

Dettagli della trasmissione

E' questo un capitolo che viene lasciato alla libertà di ognuno, ovviamente la ricchezza di dettagli farà prendere in maggiore considerazione il nostro report.

Valutazione del Segnale Radio

Il metodo usato potrà essere diverso a seconda della categoria di emittenti a cui ci rivolgiamo. Nel caso di emittenti piccole potrà bastare una traslazione grafica della valutazione del segnale. Nel caso di emittenti medio-grandi è di norma preferibile usare il Codice SINFO .Tale Codice ( concepito da Gustav George Thiele della Deutsche Welle ) permette, in base a scale numeriche comprese tra 1 e 5, di valutare le componenti dell'intensità del segnale.
rapporto ascolto

 

Nel caso della forza del segnale potremo utilizzare ( se il ricevitore ne è provvisto ) dello strumento S-Meter ( Signal Meter ) che fornisce un metodo di valutazione univoco del segnale indipendentemente dalla nostra percezione. smeter
 
Ricevitore utilizzato

Piuttosto che una descrizione particolareggiata delle caratteristiche del nostro ricevitore, serve la descrizione della tipologia del ricevitore ( per radioamatori, communication receiver professionale, casalingo a valvole, portatile a transistor ).

Antenna

Ovviamente è una parte importante per la validità del rapporto in quanto è una cosa se ascoltiamo quella determinata emittente con dieci centimetri di filo penzolanti o magari utilizziamo l'ultimo grido di direttiva ...

Parliamo di noi

Qualcuno potrebbe obiettare che i dati personali non interessano a nessuno...vero nelle grandi emittenti, ma nelle piccole può risultare interessante al personale di Redazione ( che magari è lo stesso staff tecnico.. ) conoscere voi ed il vostro hobby come pure la vostra città e l'ambiente in cui vivete.

Legislazione vigente

Le norme in merito sono variate nel tempo, passando dal pagamento del Canone per le Radioaudizione alla sua eliminazione nel 1998. Infatti la legge 27.12.1997. n. 449, pubblicata sul supplemento ordinario n. 255/L alla G.U. n. 302, del 30.12.1997, in vigore dal 1º Gennaio 1998 "(Legge Finanziaria), al capo III, art. 24, comma 14, così dispone: "A decorrere dal 1º gennaio 1998 sono esonerati dal pagamento del canone di abbonamento e della relativa tassa di concessione governativa i detentori di apparecchi radiofonici purché collocati esclusivamente presso abitazioni private." É in vigore attualmente il Decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 2000, n. 64 che ha ancora ulteriormente modificato le modalità di possesso e di utilizzo degli apprecchi radiofonici, per il quale è possibile "... detenere ed usare le apparecchiature radio, portatili o veicolari, solo riceventi, per i servizi di radiodiffusione, di radiodeterminazione e di radioamatore, nonché per il servizio mobile a scopo di teleavviso personale ...". Tale Decreto è legge dello Stato ed è stato registrato alla Corte dei conti il 28 febbraio 2000, Atti di Governo, registro n. 119, foglio n. 9.

Peraltro sono state introdotte ulteriori modifiche riguardo alla possibilità di avere un attestato di ascolto da parte del Ministero delle Comunicazioni :Il 29 Gennaio 2003 il Consiglio Superiore Tecnico del Ministero delle Comunicazioni ha licenziato il Decreto Tecnico applicativo del DPR 5 Ottobre 2001, n.447, che appare l'11 Febbraio 2003 sulla GU della Repubblica Italiana. Questo è l'Art. 9:

1. I soggetti di cui all’art. 43 del dPR n. 447/2001, che intendono ottenere un attestato dell’attività di ascolto, possono richiedere, con domanda in bollo conforme all’allegato F, l’iscrizione in apposito elenco e l’assegnazione di una sigla distintiva, da apporre su copia della domanda stessa o su documento separato conforme al modello di cui all’allegato G.

2. La sigla distintiva relativa all’attività radioamatoriale di solo ascolto-SWL (short wave listener ) è formata da : “lettera I (Italia), numero di protocollo, sigla della provincia di appartenenza”.

Vi invito, comunque, a contattare gli Ispettorati Territoriali del Ministero delle Comunicazioni. In questi Uffici vi sono degli uffici appositi che vi potranno dare tutte le delucidazioni sulle leggi attualmente vigenti in materia nonchè gli eventuali aggiornamenti.