SARETTO - Passo della Cavalla
Info
Da Saretto al Lago Visaia, passando per il Rifugio Bonelli - Difficoltà EE
Profilo di percorso
L'escursione è mediamente impegantiva e si svolge tra rotabili ex-militari e sentieri. Numerosi sono i resti delle fortificazioni realizzate durante l'ultimo conflitto. Non a caso è stato usata la frase 'resti di fortificazione' in quanto alla fine dei Trattati disposti dopo l'ultima guerra, all'Italia era stato imposto di aabbattere o comunque di non rendere accessibile le fortificazioni più vicine al confine o comunque di interessa strategico.
Si arriva a Saretto, nel posteggio sottostante vicino ad un ponte sul Maira. Dopo il ponte, sulla destra, si imbocca un sentierio contraddistinto dalla palina incante sentiero Frassati. Con una breve salita tra i larici, si arriva ad incrocaiare la rotabile ex-militare (iniziata nel 1940 e mai terminata) che sale sino alle Sorgenti del Maira. Attraversandola, si imbocca il sentiero che conduce al Lago Visaia
sceglieremo di arrivare al lago Visaia
Nel secolo scorso vi era un rifugio ed il lago era frequentato, addirittura era possibile un giro in barca !
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Arrivati qui, un sentiero in lieve pendenza attraversa pendii prativi ci porta su un falsopiano che porta al Vallonasso
Si attraversano delle creste rocciose giungendo in vista del Bivacco (il percorso è ben indicato dalle paline)
Dopo aver lasciato il Bivacco, si prosegue a sinistra il sentiero per il Passo della Cavalla (S17) salendo, dapprima da pendii prativi fino alla base di una costa detritica. Si sale tra roccette ed un sentiero leggermente esposto per arrivare al passo che, nella seconda guerra mondiale, rivestiva una importanza strategica.