LERCA - MONTE RAMA

Info

Punto di partenza č la zona retrostante all'abitato di Lerca. Questo piccolo centro ha una storia antica che risale all'epoca romana, č stato costruito infatti lungo l'antica strada che costituiva l'impianto della via Aemilia Scauri. La via Aemilia Scauri fu realizzata nel 109 d.c. come continuazione della via Aurelia, dal censore Emilio Scauro. La strada partiva da Pisa e doveva raggiungere prima la Gallia e poi la Spagna per migliorare i collegamenti con Roma.

Profilo di percorso

Segnavia           Percorrenza Dislivello   Distanza

 

Dalla chiesa di Lerca si prosegue sulla strada asfaltata che corre dietro ad un nuovo complesso residenziale arrivando alla Cappelletta di S.Anna. Da qui si continua lungo la strada asfaltata sino ad incontrare, a destra, un serbatoio dell'acqua.
Qui si imbocca il sentiero sulla destra ( piuttosto ripido ) seguendo il segnavia. La zona diventa dopo poco boscosa con pini, erica e corbezzoli. corbezzolo
Si continua ed il terreno diventa pianeggiante, qui si trova il bivio con la '' diretta del Rama '' contraddistinto da un bollino rosso. Tiriamo dritto senza svoltare e superiamo il guado, punto di confluenza tra il Rio Argentea ed il Rio Valle scura, seguendo il percorso della condotta idrica. Da questo momento il percorso diventa impegnativo e ci si addentra in un bosco molto suggestivo. All'uscita del bosco troviamo delle pietraie forse residuo dell'epoca glaciale, č questa una zona dove l'aspetto mineralogico č significativo. 
 
sorgente spinsu  Arriviamo dopo un pō alla Fonte Spinsu, che ci regala dall'acqua fresca e piacevole. 
Ad un centinaio di metri troviamo la " Casa Carbunče " ex casa della Guardia Forestale. 
 
Proseguiamo con un breve tratto in piano e poi subito la salita che fiancheggiata da pareti rocciose e grandi massi ci accompagna sino a " Cian Ferrettu ", un pianoro che arriva sino alla cima del Monte Beigua.  cian ferrettu 
Ancora uno sforzo, giriamo verso sud-est e dopo una breve e ripida salita siamo arrivati alla meta. 
 
monte rama  monte rama